Public Statement

Bolle dei prezzi degli asset e rischio sistemico nei fondi del mercato monetario

L’intersezione tra bolle dei prezzi degli asset e rischio sistemico nei fondi del mercato monetario è una preoccupazione urgente per i regolatori e i politici. Un recente studio che ha analizzato oltre 3.500 fondi del mercato monetario denominati in dollari statunitensi tra il 2004 e il 2022 rivela che le caratteristiche dei FCM influenzano in modo significativo il loro contributo al rischio sistemico sia durante i periodi normali che durante gli episodi di esuberanza finanziaria.

La ricerca evidenzia la crescente importanza dei fondi del mercato monetario all’interno del sistema finanziario globale, in particolare in relazione all’intermediazione finanziaria non bancaria. I risultati dello studio suggeriscono che i FCM di grandi dimensioni ed emessi dai governi sono generalmente associati a un rischio sistemico inferiore, mentre i FCM primari contribuiscono in modo più forte alla fragilità finanziaria. Tuttavia, durante i periodi di esuberanza dei mercati, la crescita dei grandi FCM può amplificare il rischio sistemico.

Le implicazioni sistemiche dell’attività dei FCM dipendono fortemente dallo Stato e diventano particolarmente rilevanti durante i periodi di volatilità dei mercati e di stress finanziario. I risultati dello studio supportano la necessità di un monitoraggio più attento delle dinamiche di crescita dei FCM e della composizione del portafoglio nell’ambito dei quadri di sorveglianza macroprudenziale per mitigare i rischi associati alle bolle dei prezzi delle attività e al rischio sistemico nei fondi del mercato monetario.

Why it matters

L’intersezione tra bolle dei prezzi degli asset e rischio sistemico nei fondi del mercato monetario evidenzia la crescente importanza delle istituzioni finanziarie non bancarie all’interno del sistema finanziario globale. Poiché il panorama normativo si sta spostando verso un approccio più completo alla gestione del rischio sistemico, è fondamentale comprendere le caratteristiche che influenzano il contributo di un FCM a questo rischio. I risultati suggeriscono che alcuni tipi di FCM, come gli FCM prime, possono rappresentare una minaccia maggiore per la stabilità finanziaria durante i periodi di esuberanza e stress del mercato.

Le implicazioni di questi risultati si estendono oltre il settore dei FCM, con implicazioni più ampie per i quadri di sorveglianza macroprudenziale. Mentre l’economia globale continua ad evolversi, i politici devono considerare il rischio sistemico rappresentato dalle istituzioni finanziarie non bancarie e sviluppare strategie per mitigare questo rischio. La necessità di un monitoraggio più attento delle dinamiche di crescita dei FCM e della composizione del portafoglio diventa sempre più evidente.

L'enfasi dello studio sull'importanza delle condizioni di mercato nel modellare la trasmissione della fragilità finanziaria tra istituzioni e mercati sottolinea la natura interconnessa del sistema finanziario globale. Poiché il rischio sistemico continua a rappresentare una preoccupazione urgente, è essenziale che i regolatori e i politici considerino i potenziali rischi posti dalle istituzioni finanziarie non bancarie, compresi i fondi del mercato monetario.

Punti chiave

  • L’Organizzazione internazionale delle commissioni sui valori mobiliari (IOSCO) e il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS) hanno sottolineato la necessità di una supervisione normativa e di un monitoraggio dei fondi del mercato monetario (FCM) alla luce della loro crescente importanza all’interno del sistema finanziario globale.
  • Il quadro di politica macroprudenziale della Banca Centrale Europea (BCE) ha evidenziato in particolare i potenziali rischi sistemici associati alle dinamiche di crescita dei FCM, in particolare durante i periodi di esuberanza nei mercati azionari e immobiliari.
  • Il Financial Stability Board (FSB) ha inoltre sottolineato l’importanza di monitorare da vicino l’attività dei FCM per mitigare il rischio sistemico, raccomandando una maggiore supervisione normativa e pratiche standardizzate di gestione del rischio per queste istituzioni finanziarie.
  • Le linee guida del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS) per gli FCM sottolineano la necessità di solidi quadri di gestione del rischio e di stress test regolari per identificare potenziali vulnerabilità in questi fondi.
  • Anche gli organismi di regolamentazione hanno riconosciuto l’importanza di standardizzare i parametri di rischio e monitorare l’attività dei FCM, con molte giurisdizioni che adottano misure di rischio sistemico e obblighi di segnalazione simili per queste istituzioni finanziarie.
  • Il continuo sviluppo di standard e linee guida internazionali per gli FCM mira a rafforzarne la resilienza e a ridurre il rischio sistemico, promuovendo al tempo stesso una regolamentazione e una supervisione più efficaci a livello transfrontaliero.

Contesto istituzionale

Contesto istituzionale

Il panorama della finanza commerciale internazionale è modellato da una complessa interazione di tendenze economiche globali, quadri normativi e pratiche istituzionali. L’attuale contesto istituzionale è caratterizzato da un’economia mondiale sempre più interconnessa, dove la finanza commerciale svolge un ruolo fondamentale nel facilitare le transazioni transfrontaliere. L’ascesa dei mercati emergenti e la crescente importanza degli strumenti di pagamento non tradizionali hanno ulteriormente diversificato il panorama.

Il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS) continua a svolgere un ruolo chiave nel definire gli standard bancari internazionali, compresi quelli relativi alla gestione del rischio e all’adeguatezza patrimoniale. Il CBVB è stato inoltre determinante nel promuovere lo sviluppo di standard globali per la finanza commerciale, in particolare attraverso i suoi sforzi per armonizzare le pratiche di valutazione del rischio di credito tra le giurisdizioni.

Inoltre, l’Organizzazione internazionale delle commissioni sui valori mobiliari (IOSCO) e il Financial Stability Board (FSB) hanno adottato misure per rafforzare la supervisione normativa e la stabilità del sistema finanziario. Questi sforzi includono l’attuazione di politiche macroprudenziali volte a mitigare il rischio sistemico nelle istituzioni finanziarie non tradizionali, come i fondi del mercato monetario.

Lo sviluppo degli standard finanziari del commercio internazionale è influenzato anche dal lavoro di organizzazioni come la Camera di commercio internazionale (ICC) e l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Le norme uniformi per i documenti cartacei dell'ICC, ad esempio, forniscono un quadro ampiamente accettato per la documentazione finanziaria commerciale. Allo stesso modo, i codici del sistema armonizzato (HS) dell'OMC facilitano la classificazione e la valutazione delle merci scambiate a livello transfrontaliero.

Considerazioni pratiche

Le considerazioni pratiche per gli operatori includono la comprensione delle sfumature della classificazione e categorizzazione dei fondi comuni monetari (FCM), poiché la ricerca evidenzia che i FCM di grandi dimensioni e quelli governativi tendono a presentare un rischio sistemico inferiore, mentre i FCM primari contribuiscono in modo più forte alla fragilità finanziaria. Nel valutare i portafogli dei FCM, considerare la composizione dei titoli detenuti al loro interno, compresa la percentuale di titoli del Tesoro statunitense, obbligazioni societarie e altre classi di attività.

Per mitigare i potenziali rischi associati all’espansione dei FCM durante i periodi di esuberanza del mercato, gli operatori dovrebbero monitorare attentamente le dinamiche di crescita e gli aggiustamenti di portafoglio. Ciò potrebbe comportare l’attuazione di quadri di sorveglianza macroprudenziale per garantire che gli FCM operino in modo prudente e stabile. Inoltre, i risultati della ricerca sui limitati vantaggi di diversificazione degli FCM offshore denominati in dollari statunitensi suggeriscono che gli operatori dovrebbero dare priorità alla selezione dei fondi nazionali quando cercano di ridurre al minimo il rischio sistemico.

Alla luce di queste considerazioni, le banche, gli istituti finanziari e le autorità di regolamentazione devono adattare le loro strategie di gestione del rischio per tenere conto della natura in evoluzione dell’attività dei FCM. Ciò potrebbe comportare la revisione delle linee guida interne, il miglioramento dei processi di dovuta diligenza e una collaborazione più stretta con gli operatori degli FCM per garantire che operino in modo responsabile e conforme.

Source: BIS Research Papers